Ultime novità sul Bollo Auto

Fra i molti aggiornamenti del Decreto Fiscale vi è anche la questione riguardante le ultime novità sul Bollo Auto.

Ultime novità sul Bollo Auto, scopriamole

Dal 1° gennaio 2020 infatti i pagamenti relativi al Bollo Auto dovranno avvenire tramite il circuito PagoPa, quindi non sarà più possibile utilizzare altre modalità.

Riguardo ai pagamenti non saranno applicate sanzioni ai commercianti sprovvisti di Pos che tuttavia saranno soggetti a verifiche e sarà previsto uno scontrino unico dal 2021.

Per evitare evasioni sul Bollo Auto si interfacceranno le banche dati Aci-Pra, dove c’è la storicità e i dati di tutti i veicoli, questa unione sarà fondamentale per confrontare ed aggiornare gli archivi di entrambi così si potrà controllare molto più facilmente e velocemente chi ha regolarmente saldato.

L’Agenzia delle Entrate poi si servirà di tutti i dati riportati nel Pra (avrà visibile l’intero archivio delle targhe automobilistiche)  per verificare tutte le tasse non consolidate che poi inoltrerà a regioni e province per ottimizzare il lavoro e il coordinamento congiunto con il Pra, evitando dispersioni.

Il Decreto fiscale nel settore automobilistico ha offerto anche una grande possibilità  in relazione all’Rc auto, di fatti il premio assicurativo può essere più basso se tutti i veicoli fanno parte dello stesso nucleo familiare, cioè si potrà usufruire di una classe migliore sia su auto che su moto (es. se in un nucleo familiare ci sono un auto e una moto, nello specifico l’auto è in prima fascia e la moto in diciottesima, la moto potrà usufruire del nuovo decreto).

    Documento Unico di circolazione

Sempre dal 1° gennaio ci sarà il documento unico di circolazione (DUC) che andrà a sostituire il certificato di circolazione e proprietà.

E’ un documento che accorpa il certificato di proprietà (rilasciato dall’Aci) ed il libretto di circolazione (rilasciato dalla motorizzazione) dove sarà indicato il tipo e i dati completi del veicolo ossia tutte le informazioni utili, se il mezzo è in circolazione,  se è stato demolito, se è stato esportato all’estero, ecc.

Inoltre, se il veicolo riporta sanzioni o ipoteche, o se ha mai avuto provvedimenti giudiziari o amministrativi.

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