Prelievi dal conto corrente: ultimi aggiornamenti e tutti i dettagli utili

Proprio negli ultimi giorni stanno emergendo le ultime notizie in merito alle novità sui prelievi dal conto corrente. A quanto pare sono presenti infatti aggiornamenti a causa delle modifiche relative al Decreto Fiscale collegato alla legge di Bilancio. Si parla precisamente del Decreto 193/2016, i cui cambiamenti riguarderebbero i dettagli sulla soglia di prelievo e conseguenti verifiche da parte dell’Agenzia delle Entrate.

Prelievi dal conto corrente: quali sono le modifiche del Dl 193/2016

In arrivo nuovi controlli da parte dell’Agenzia delle Entrate, per quanto riguarda i prelievi dal conto corrente. Tali verifiche infatti saranno intensificate a causa di diversi cambiamenti riguardo i nuovi limiti stabiliti per coloro che possiedono conti correnti.

Le nuove modifiche entreranno in vigore a partire dall’inizio del 2020 e riguarderanno i cittadini che possiedono un’attività imprenditoriale. Sia chi possiede un conto corrente bancario sia postale, subirà dei controlli intensificati qualora dovesse superare la soglia dei 5 mila euro al mese.

Questa cifra infatti sarà il limite massimo previsto per le operazioni di prelievo. Superata questa, di conseguenza interverrà direttamente l’Agenzia delle Entrate con le opportune verifiche.

La cifra indicata è stata decisa in quanto se si va oltre tale soglia scatta il sospetto di evasione fiscale. A tal fine infatti, superando il prelievo massimo pari a 5 mila euro al mese ed anche i 1000 al giorno, l’imprenditore sarà controllato in misura maggiore.

Il governo mira ad eliminare in questo modo tutti i tentativi di riciclaggio, e soprattutto ha come fine quello di individuarli. Sono esclusi da questi cambiamenti tutti i professionisti ed anche i contribuenti privati, almeno per il momento.

prelievo dal conto corrente

Prelievi dal conto corrente: categorie e sanzioni

Per quanto riguarda gli imprenditori, i prelievi conto corrente prevedono dei limiti da rispettare, come si è visto. I limiti di cui si è parlato non valgono quindi per tutti i cittadini, ma per il momento solo per chi detiene un’attività lavorativa imprenditoriale. In caso non si rispettasse la legge e si prelevasse oltre la soglia stabilita, si incorrerebbe in sanzioni. Queste sarebbero pari ad un’imposta del reddito ma verrebbero applicate solo in caso il cittadino non riuscisse a dimostrare alcuni elementi.

Questi riguardano la tracciabilità ed anche il fine delle spese, ovvero l’imprenditore dovrà dimostrare per quale motivo ha superato la soglia. Dimostrando che quel denaro infatti non fa parte di tentativi di riciclaggio ed è stato ottenuto in modo regolare, allora la sanzione sarà più contenuta. In ogni caso è bene sempre evitare di eccedere, pena non solo la sanzione ma anche lo scatto automatico di controlli invasivi da parte dell’Agenzia delle Entrate.

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